“ The Case of Sandra”
Dr. Franchini Massimo
Psychologist
Student of the third year at the Individual
Psychology
School in Reggio Emilia second principal
school's in Turin seat.
Abstract
The
case treated by me concerns a patient of female sex aged 27
who comes to the clinical interview after having suffered
from panic attacks and matrimonial crisis.
The amount of anxiety is so high that it’s difficult to
control it because the patient often cries during the
interview.
The patient in question appears well disposed to cooperating
with me, but the diagnostic profile of this patient comes up
to be of certain relevance.
In particular we notice that the very significant clinical
unease is also therapeutically uncontrollable as a lot of
moments of intense crying make sometimes the treatment
difficult: this happens for practical reasons as the periods
in which the patient cries during the sessions become at
times really considerable.
The strategy in therapy was in fact to start controlling the
moments of cries and of difficulty by encouraging her and
with empathetic moments which have been certainly useful in
order to reach the sharing of the unease, her comprehension
and of her future therapeutic elaboration (this also in line
with the principles of the adleriana therapy).
It is evident that the patient presents some difficulties
with her marriage and my task is to analyse these
difficulties and at the same time to try containing the
emotional difficulties that the patient shows in therapy.
From the emerged data to the Rorschach protocol however we
can quite quietly exclude the presence of a psychosis but we
can not exclude, on the contrary we must take the presence
of personality Disorder into consideration.
Il Caso di Sandra
ESAME OBIETTIVO DELLA PAZIENTE
La
paziente di nome Sandra ha 27 anni. Si è presentata per
avere sofferto di recente d’attacco di panico con
un’evidente crisi matrimoniale in atto.
La
paziente sta avanzando le pratiche per la separazione legale
dal marito in quanto il loro rapporto di coppia è
deteriorato per la indifferenza affettiva da parte del
marito Carlo. E’ stata sposata per circa un anno. Il
rapporto con il marito ha avuto un netto decadimento a causa
del suo atteggiamento notevolmente anaffettivo.
E’
piuttosto curata e indossa un abbigliamento non
eccessivamente vistoso, ma comunque ricercato e di gusto.
Questo fa presupporre una certa cura di sé e dell'immagine
che cerca di fornire.
Il modo di parlare e il tono della voce riflette il suo
stato d’animo di profonda tristezza e amarezza e comunica un
cero senso di sconforto e abbandono che esprime una sorta di
mancanza di difese.
Fisicamente non si siede né troppo vicina né troppo lontana.
Psicologicamente la paziente non presenti quella vicinanza
che sembrava mostrare ad una prima e sommaria impressione.
Il pianto in particolare così regolare appare utilizzato per
erigere quasi un muro alla possibilità di dialogo così che
la mia capacità d’ascolto e di dialogo viene ridotta
Spesso
arriva in ritardo anche consistente
ANAMNESI
La paziente racconta della depressione reattiva alle
negative vicende emotive nella sua vita con il distacco dal
coniuge Carlo.
Dice di avere provato e di avere tuttora affetto nei confronti del
proprio coniuge, ma non riesce più a sopportare la
difficilissima vita matrimoniale che ha attraversato.
Afferma di averlo apprezzato all’inizio per i suoi modi di fare
“gentili e carini” ma, una volta sposati, ha manifestato un
comportamento assolutamente priva d’affetto e di attenzioni,
sia fisiche che psicologiche”. Questa modalità <<anaffettiva>>,
sarebbe stata la responsabile della loro grossa crisi.
La paziente riferisce di avere dei rapporti fisici e psicologici
poco frequenti nel senso che si vedono poco perché il marito
dopo il lavoro rientra a casa solo per poco per poi stare al
bar. I loro colloqui poco frequenti degenerano spesso in
pesanti discussioni.
La cosa più sorprendente è che Sandra afferma di non avere colto
alcun segno di tali problemi nel fidanzamento che durato un
paio di anni.
E’ da notare che Sandra quando parla della sua vita matrimoniale si
mette sistematicamente a piangere in modo incontenibile
tanto che le prime volte restava davvero poco tempo per
colloquiare. E’ evidente che il comportamento della paziente
induca un forte atteggiamento di compassione, e mi fa
percepire il profondo stato di malessere che sta
attraversando.
Tuttavia mi rendo altresì conto che è necessario che impari
a gestire il mio coinvolgimento emozionale per potere
orientare il trattamento nel modo il più possibile obiettivo
e professionale.
Da un lato il coinvolgimento permette una certa empatia, dall’altro
mi rendo conto che di tale coinvolgimento può ostacolare in
senso costruttivo il nostro colloquio.
Mi sono fatto l’idea che il suo pianto frequente e
incontenibile sia espressione anche di una difficoltà
consistente di gestire i propri vissuti emotivi, che troverà
poi conferma nel successivo test di Rorschach.
Per quanto riguarda i dati anamnestici relativi alle diverse età
della vita della paziente nel periodo che va dai 6 ai 11
anni è stato abbastanza positivo per la paziente che non
ricorda particolari traumi.
Durante il periodo delle scuole medie, 11-13 anni, ricorda un
rapporto abbastanza difficile con il padre. Nel periodo
delle Scuole superiori il rapporto con il padre ha
cominciato ad acuirsi negativamente. Afferma di non essersi
mai sentita accettata dal padre. Il rendimento scolastico è
stato pressoché costante ed in generale un rendimento
discreto. Si è diplomata nel campo delle professioni
artistiche.
Sandra ha iniziato a lavorare all’età di 18 anni come cameriera
lavora come barista in qualità di socia con altre due
ragazze.
Prima di intraprendere l’attuale lavoro ha fatto cameriera nel quale
ha avuto a suo tempo dei grossi problemi con la titolare,
che si sono ripresentati anche nel lavoro successivo di
barista.
La vita sociale è abbastanza povera con scarse amicizie e poche
relazioni sociali in genere. Questo è un dato significativo
e rappresenta uno dei fattori importanti per capire la
patologia della paziente.
All’esame del test di Rorschach evidenzia un negativo indice di
realtà, tale da risultare “gravemente disturbata” nella
percezione della realtà, con una diminuzione del rendimento
intellettuale e modificazione dell’umore in senso
depressiva e ansioso.
L’ affettività appare labile e caratterizzata da una forte
impulsività. Presenta sottovalutazione delle circostanze
con affettività labile, egocentrica, non sufficientemente
adattata.
In conclusione presenta i tratti di un Disturbo di
personalità sia per il contatto con la realtà (aspetto
cognitivo) che per l’affettività labile ed intensa con
difficoltà di controllo degli impulsi e dei rapporti
interpersonali (DSM-IV).

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